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CONTRO OGNI FORMA DI VIOLENZA SUL LAVORO A BERGAMO SINDACATI E IMPRESE DEL COMMERCIO FIRMANO UN ACCORDO

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“È inaccettabile ogni atto che si configuri come molestia e violenza nei luoghi di lavoro. La dignità di lavoratrici e lavoratori non può essere violata da questi comportamenti”: con questa premessa, ASCOM, FIPE, Federalberghi, insieme a FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL di Bergamo hanno firmato oggi, 2 luglio, un accordo per la prevenzione e il contrasto delle molestie sui luoghi di lavoro, naturale conseguenza del recepimento dell’Accordo europeo del 2007 che CGIL, CISL e UIL hanno siglato con Confindustria a livello nazionale. È conseguenza anche del ripersi di casi di violenza in ambienti lavorativi e del fatto che nel settore del terziario (turismo e commercio) ci sia un’alta presenza di lavoro femminile.
I firmatari dell’accordo, favorito anche dal lavoro della Consigliera di parità della Provincia, ritengono che le imprese, e con esse i lavoratori e le lavoratrici, abbiano “il dovere di collaborare al mantenimento di un ambiente di lavoro in cui sia rispettata la dignità di ognuno e siano favorite le relazioni interpersonali basate su principi di eguaglianza e reciproca correttezza”.
L’intesa riguarda “quei comportamenti indesiderati, fondati sul sesso, aventi come oggetto o conseguenza la lesione della dignità di una persona e la creazione di un ambiente intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo; anche se solo espressi a livello fisico, verbale o non verbale”.
Con il nuovo accordo, le parti si impegnano a promuovere un’apposita campagna di informazione e sensibilizzazione; a spingere per l'adozione di misure organizzative e procedurali volte alla prevenzione, gestione e cessazione delle molestie e della violenza, anche da parte di terzi; a informare, anche attraverso i canali della bilateralità, imprese, lavoratrici e lavoratori della presenza sul territorio di Reti Interistituzionali antiviolenza e dell'Ufficio della Consigliera di Parità, nonché delle opportunità fornite dallo strumento del Congedo indennizzato per Donne vittime di violenza di genere, ma soprattutto si impegnano a stabilire l'adesione all’accordo quale requisito essenziale per l'accesso al finanziamento alla Bilateralità di settore per le assunzioni .
Infine, si pensa di istituire un concorso a premi per le scuole superiori della provincia per la definizione di un logo da applicare nelle sedi di ciascuna impresa coinvolta, per evidenziare l'adesione all’accordo come fattore distintivo e di valore.
Per Mario Colleoni, segretario generale di FILCAMS-CGIL di Bergamo, “la diversità di genere è una risorsa chiave per lo sviluppo, la crescita sostenibile e la creazione di valore. Dobbiamo lavorare per costruire condizioni capaci di generare un’evoluzione culturale a vantaggio della costruzione di un ambiente di lavoro sempre più inclusivo e dedito a evitare qualsiasi tipo di discriminazione. L'accordo sottoscritto si propone di incentivare la formazione e una cultura che porti ad avere maggiore attenzione alla lotta contro qualsiasi forma di violenza o discriminazione, diretta o indiretta, nei luoghi di lavoro e nella società”.
“In settori come il terziario e il turismo, caratterizzati da un’elevatissima incidenza di lavoro femminile, porre al centro dell'azione negoziale delle parti sociali il tema del contrasto alle discriminazioni e violenze di genere è fondamentale” afferma Alberto Citerio, numero uno della FISASCAT-CISL bergamasca. “Non esistono diritti, non esistono libertà senza il rispetto della persona; questo accordo che punta su informazione, formazione, coinvolgimento delle imprese, contribuisce ad un'ampia diffusione della cultura del rispetto e della dignità della persona nei luoghi di lavoro”.
“L’accordo sottoscritto” dice Maurizio Regazzoni, segretario generale UILTUCS-UIL, “rappresenta nei nostri settori un notevole passo avanti sulla strada della civiltà, del rispetto e dell’umana convivenza. I percorsi indicati danno il via a una ripresa di buone prassi che partendo dalla formazione mettono al centro il rispetto della persona nel mondo del lavoro nei luoghi dove esistono ancora forme di violenza e prevaricazione”.
“Sono molto soddisfatta dell'accordo sottoscritto” aggiunge Isabel Perletti, consigliera di parità della Provincia di Bergamo. “Innanzitutto perché questo accordo è stato sottoscritto da tutte le parti sociali nel settore a maggiore occupazione femminile, settore che più di altri ha reso necessario il mio intervento in qualità di Consigliera di parità; in secondo luogo, il contenuto dell'accordo si pone in linea con la convenzione OIL adottata il 21 giugno scorso. A Bergamo con questo accordo è stato fatto un passo in avanti verso la tolleranza zero nel mondo del lavoro in tema di molestie”.
“Le nostre imprese devono creare ambiti di lavoro idonei e organismi coesi per competere sui mercati. Questo accordo rientra in un percorso che vuole contribuire a favorire modelli organizzativi efficienti e ambienti in cui si lavora serenamente e dove è presente il rispetto verso l’altro” afferma Giovanni Zambonelli, presidente di ASCOM CONFCOMMERCIO Bergamo e del Gruppo Abergatori di ASCOM.
“L’accordo vuole essere un segnale di superamento di alcuni pregiudizi” dichiara Giorgio Beltrami, presidente del Gruppo Caffè Bar di ASCOM CONFCOMMERCIO Bergamo, “secondo i quali i settori della ristorazione sono i più esposti al rischio di molestie nei confronti delle donne. Il problema è culturale e quindi riguarda pochi casi che devono essere estirpati”.
"Questo accordo è una risposta doverosa per sostenere con azioni tutti i lavoratori e lavoratrici che sono state vittime di comportamenti inaccettabili” nota Alessandra Cereda presidente del Gruppo Terziario Donna di ASCOM Bergamo CONFCOMMERCIO. “Le molestie e i ricatti sul luogo lavorativo non si affrontano con il silenzio. Per rompere il muro dell'omertà bisogna adottare misure e procedure che contribuiscono anche e soprattutto alla prevenzione della violenza. Questo accordo è quindi un passo fondamentale per condannare e impedire ogni forma di discriminazione".