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LAVORO, INNOVAZIONE E INTELLIGENZA ARTIFICIALE. Due giorni di dibattito con la Filcams CGIL

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INIZIATIVA FILCAMS 19LUGLIO2019 Due giorni di dibattiti e tavole rotonde alla Porta del Parco organizzate dalla Filcams CGIL di Bergamo per discutere di come cambia il mondo del lavoro e, soprattutto, di come indirizzare il cambiamento per garantire il lavoro e i lavoratori.

Si parte oggi, venerdì 19 luglio, alle 17 30, con una tavola rotonda su Innovazione e disuguaglianze: quale progresso a partire dal terziario?
Intervengono:
STEFANO SACCHI, Presidente INAPP
BRANDO BENIFEI, Europarlamentare
FILIPPO CASELLI, Direttore Confesercenti Bergamo
MARIO COLLEONI, Segretario Filcams CGIL Lombardia
GIANNI PERACCHI, Segretario Generale CGIL Bergamo
Modera: FRANCESCA VENTURI, AGI

Sabato, sempre alle 17.30, si parla di Intelligenza artificiale e servizi: quale futuro per il lavoro?
Intervengono:
MASSIMO MENSI, Presidente Apiqa
MARIO COLLEONI, Segretario Filcams CGIL Lombardia
CINZIA MAIOLINI, CGIL Nazionale
ROBERTO CICCARELLI, Giornalista e scrittore
FRANCESCO LA FORGIA, Senatore

"In questi anni - spiega Mario Colleoni, segretario generale Filcams CGIL Bergamo - ci troviamo di fronte ad un periodo di transizione, simile a quello vissuto durante la rivoluzione industriale. La rivoluzione tecnologica e digitale a differenza della citata rivoluzione industriale porta in sé però la necessità di avere lavoratori con competenze specifiche e costantemente formati, una transizione rispetto a quelle precedenti molto più complessa, perché il passaggio verso settori ad alta specializzazione, come il digitale e la tecnologia. La soluzione non è limitare l’innovazione, ma investire nel lavoro e rendere centrali i lavoratori in questa rivoluzione.
Il Terziario ad esempio è in forte espansione in tutti i paesi industrialmente più avanzati e le nuove tecnologie lo stanno modificando profondamente, nel bene e nel male. Le vendite on- line in molti paesi stanno uccidendo la rete di vendita tradizionale e riducendo il numero di occupati nel settore, Amazon ad esempio a parità di fatturato impiega il 50% in meno di occupati dei negozi tradizionali. E allora la domanda è come creare buona offerta e competenze per coloro che dal terziario usciranno cosi come da altri settori. Per farlo, dobbiamo prendere atto, continua il sindacalista, che quella che per anni abbiamo definito crisi ha messo in evidenza come la crescita del lavoro povero non sia semplicemente legata a fattori ciclici, ma anche a fenomeni di natura strutturale legati a scelte di politica economica e industriale ben precise, alla terziarizzazione dei sistemi economici, alla graduale diminuzione del potere contrattuale da parte del sindacato, ma anche al crescente impatto della tecnologia, governata in primis da privati e non sempre a favore del lavoro, oltre che ad una differente tassazione diretta e indiretta nei Paesi dell’Unione europea. In Italia, in particolare, dove è cresciuto quasi esclusivamente il lavoro povero ci troviamo oggi di fronte a più del 12% di persone che nonostante lavorino, vivono in una condizione di povertà.
Da qui la necessità di porre sempre maggiore attenzione al tema delle disuguaglianze economiche e sociali, dinamiche che ci devono far riflettere anche rispetto all’adeguatezza degli attuali modelli di welfare che negli ultimi anni hanno subito una destrutturazione e che sono stati definiti sulla base di dinamiche che poco hanno considerato i processi in essere nel mercato del lavoro e che non hanno contribuito a governare in modo equo e sostenibile i cambiamenti in atto.
Nulla è però irreparabile perché la disuguaglianza è meramente figlia di scelte e azioni politiche ed economiche e perché il futuro è la conseguenza della storia che si scrive nel presente".
Gianni Peracchi, segretario generale CGIL Bergamo, sottolinea "l'importanza della funzione negoziale in azienda e nel territorio, in quanto sono un mezzo concreto per vivere direttamente i processi di cambiamento. Centrali saranno poi le competenze, cosi come la formazione e la capacità di governare l’organizzazione del lavoro".