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LAVORATRICI DI MENSE E PULIZIE SCOLASTICHE: QUANDO LA PENSIONE DIVENTA UN MIRAGGIO

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PULIZIE SCUOLESono soprattutto donne che lavorano nei servizi di mensa e pulizie di istituti scolastici e che hanno un contratto a tempo indeterminato, il part time verticale ciclico.
"Un contratto - spiega Mario Colleoni, segretario della Filcams Cgil di Bergamo - molto frequente negli impieghi discontinui e che consiste nello svolgimento della prestazione lavorativa in alcuni periodi dell’anno con una sospensione per i restanti mesi".
Cristina Guerinoni, funzionaria Filcams, aggiunge: "Il grande problema con contratti di questo tipo è che, nei periodi di interruzione della prestazione lavorativa, i lavoratori non percepiscono alcuna retribuzione e, nonostante il rapporto di lavoro continui, trattandosi di rapporto a tempo indeterminato, non viene loro riconosciuta da parte dell’Inps la copertura contributiva, con la conseguenza che per queste lavoratrici e per questi lavoratori si determinano vuoti contributivi che prorogano di anni il raggiungimento del diritto alla pensione".
"Per questo motivo - continuano i sindacalisti - è necessario un intervento immediato per riconoscere ai lavoratori con part time verticale ciclico i contributi anche nei periodi di sosta lavorativa, così da non costringerli a lavorare molti più anni per raggiungere il traguardo pensionistico. La Cassazione, sulla base della pronuncia della Corte di Giustizia Europea e dei principi comunitari che determinano la parità di trattamento tra lavoratori a tempo pieno e lavoratori a tempo parziale, si è espressa per il diritto al riconoscimento della copertura contributiva per l’intero anno comprensivo, quindi, anche delle settimane non lavorate.
Ora anche sulla base di numerose sentenze sono necessari adeguamenti normativi per consentire a queste lavoratrici di non vivere come un miraggio il traguardo pensionistico".